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Welfare aziendale a sostegno dei costi di istruzione

Oltre 300 aziende italiane hanno istituito un sistema di welfare aziendale a favore dei lavoratori per supportare le famiglie nei costi sostenuti per l’istruzione.

Il welfare aziendale rappresenta una serie di prestazione e servizi, erogati dalle aziende al posto dei premi monetari unilaterali o contrattati con il sindacato e legati ai risultati: il dipendente può liberamente scegliere quelli più vicini alle proprie necessità nell’ambito di un paniere di alcuni servizi specifici, tra i quali rientrano appunto le spese sostenute dalle famiglie per l’istruzione.
Questo significa che se l’azienda per la quale il genitore lavora applica un piano welfare, con la quota messa a disposizione si può ottenere il rimborso delle spese sostenute in Italia per asili nido pubblici o privati, scuole di ogni ordine e grado statali o paritarie, università e master, nonché libri scolastici, colonie e centri estivi.
Il sistema di welfare aziendale conviene economicamente sia alle aziende che alle famiglie perché, sino ad un ammontare di 2.000/2.500 euro all’anno per i servizi erogati (oltre alle agevolazioni già previste nella legislazione precedente), non vengono applicate tasse e contributi. Da un punto di vista pratico, il genitore paga la sua retta e si fa rimborsare dall’azienda sulla base della fattura emessa dalla scuola.
Ogni genitore può farsi promotore di questo sistema che supporta le famiglie in maniera sussidiaria: se l’azienda per la quale si lavora non ha già adottato un piano di welfare, si può proporre ad essa di valutare l’applicazione di un piano per i propri dipendenti.